Metti una voglia di dolce.Metti le mandorle ridotte in polvere, il cacao, la frolla e le formine (quelle famose).Metti che sabato e domenica sono gli unici giorni in cui puoi pensare a tutto ciò che ti piace.L'operazione è matematica, bisogna fare i biscotti :-)La foto sopra è il mio risultato finale. Non male, friabili, poco zuccherini ma dolci di mandorla. Semplici.Li ho rivalutati dopo 4-5 giorni, risultano ancora perfetti nella loro modestia.Questo week-end mi dedicherò al cocco, mentre lui sarà via e tra i mille impegni della giornata. Sono attimi di intimità di cui ho bisogno ciclicamente, il faut le faire...
Una pizza è una pizza.
Lievito, farina, acqua (io ci metto anche il latte), mani nella pasta, mattarello.
E poi la creatività.
Quando cucino, come quando ballo e monto a cavallo, non c'è spazio per altri pensieri.
Siamo solo io e loro, l'animale, la musica, il cibo.
Io e la perdizione nell'atto, che è eternità...
...e un'estrema sensazione di piacere...
Ore 13:30, aria annoiata in ufficio, profumo di caffè non ancora preparato e attese per la serata...Non so se sia il tempo uggioso, la necessità spasmodica di calore, gli ormoni che fanno i capricci, ma
- Mi sta facendo impazzire!Ho bisogno di impastare, decorare e leccarmi le dita.Magari mentre lui lo prepara, il caffè, e mi guarda come se fossi assorta in un mondo tutto mio...Sono olfattivamente esaltata da ogni sentore di profumo, anche l'ammorbidente del mio collega. Sento cannella - ma non c'è - zucchero a velo al limone e colori di caramelle.Il pan di zucchero sarà un esperimento futuro, prima ho bisogno di comprare le formine di Natale...